[aesop_audio src=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/Celtic-Impulse.mp3″ loop=”on” viewstart=”on” viewend=”off” hidden=”on”] [aesop_parallax img=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/Matrimonio-a-Borgo-Tragliata-81.jpg” parallaxbg=”on” caption=”di Alessandro Marocchini” captionposition=”bottom-left” lightbox=”off” floater=”on” floatermedia=”La misteriosa notte nel borgo di Traliata” floaterposition=”center” floaterdirection=”down”]

 

[aesop_content color=”#ffffff” background=”#333333″ columns=”1″ position=”none” imgrepeat=”no-repeat” floaterposition=”left” floaterdirection=”up” revealfx=”off”]Traliata, anno domini 1238. Adelaide correva all’impazzata giù per la grande salita che portava al castello del borgo, totalmente presa dall’inseguire una farfalla che, noncurante del pericolo, volava felice durante una stupenda giornata di sole. La campagna rifletteva la luce del sole e sembrava ancora più verde del solito, un oceano verde immerso nel blu del cielo.
D’improvviso un ruzzolone fece cadere Adelaide che cosi, sporcò tutto il vestito nuovo tessuto dalla mamma e dalle zie.
Un urlo infernale investì il placido silenzio della valle!
Era la mamma di Adelaide che gridando come un ossessa sbraitava contro la figlia, rea di aver rovinato il vestito nuovo. Ade, cosi la chiamava affettuosamente suo padre, si scompigliò i capelli per pulirli, sbattè un pò la gonna per togliere la polvere e poi con un grande sorriso stampato sul suo bianco volto ricomincò a correre, noncurante di quel che era accaduto.

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[aesop_parallax img=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/antica-mappa.png” parallaxbg=”on” caption=”Antica mappa delle Domuscultae a nord di Roma” captionposition=”bottom-left” lightbox=”off” floater=”on” floaterposition=”left” floaterdirection=”none”] [aesop_content color=”#ffffff” background=”#333333″ columns=”1″ position=”none” imgrepeat=”no-repeat” floaterposition=”left” floaterdirection=”up” revealfx=”off”]Adelaide era una bambina di 10 anni, figlia di Jacobus de Traliata, signore di Traliata, padrone della valle e protettore dei contadini che l’abitavano. Era uno dei signori che governavano le terre della campagna Romana, terre che appartenevano alla Basilica Vaticana ma che erano gestiti e protetti da signori locali che imponevano, a volte con arguzia altre con violenza, tasse e giurisdizione su quelle terre.
Il Borgo di Tragliata faceva parte di un sistema di Domuscultae, case coltivate, che producevano cibo e sussistenza per tutto il territorio governato dal Vaticano. La rete era estesa ed il borgo di Traliata era inserito al centro di un importante “scacchiere fortificato” lungo le direttrici Aurelia/Clodia, Boccea/Tarquinia: sulla direttrice Sud-Ovest era collegato, con l’importante Casal de’ Ricci, a Sud Est sulla direttrice dell’antica Cornelia, con il castello di Boccea mentre a Nord con Galeria, per non parlare delle torri del Pascolaro e di Malvicino, del castello di Testa di Lepre e di Tragliatella, nota anche con il nome di Civitella.

[/aesop_content] [aesop_parallax img=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/57050962.jpg” parallaxbg=”on” captionposition=”bottom-left” lightbox=”off” floater=”on” floaterposition=”left” floaterdirection=”none”] [aesop_audio src=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/Wizardtorium.mp3″ loop=”on” viewstart=”on” viewend=”off” hidden=”on”] [aesop_content color=”#ffffff” background=”#333333″ columns=”1″ position=”none” imgrepeat=”no-repeat” floaterposition=”left” floaterdirection=”up” revealfx=”off”]D’improvviso, mentre stava giocando all’interno di una grotta etrusca si accorse che fuori alcuni contadini stavano parlando fra loro. Incuriosità Ade si avvicinò ad un pertugio, accostò l’orecchio e si mise ad origliare,
“Allora? Che mi dici dell’offerta che ti ho fatto?”,
“Non saprei Bonaccorso, non me la sento…”,
“Come non te la senti? Non fare la femminuccia Ranieri, sai che è un’occasione d’oro per noi. Allora ci stai per stanotte?”,
“Va bene, mi hai convinto. Cosa dobbiamo fare?”,
“Subito dopo il tramonto, apriamo le porte del borgo, facciamo un triplice fischio e facciamo entrare i cavalieri di Orderico dei Normanni, quindi ci nascondiamo”.
Adelaide stava per urlare dallo spavento, quando si mise da sola una mano davanti la bocca. I normanni stavano per attaccare il suo amato borgo!
Doveva far qualcosa! Ma cosa?

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[aesop_parallax img=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/11927444_884547158300139_9109409143738805522_o.jpg” parallaxbg=”on” captionposition=”bottom-left” lightbox=”off” floater=”on” floaterposition=”left” floaterdirection=”none”] [aesop_content color=”#ffffff” background=”#333333″ columns=”1″ position=”none” imgrepeat=”no-repeat” floaterposition=”left” floaterdirection=”up” revealfx=”off”]Ade decise di correre ad avvertire subito il padre, non doveva perdere nemmeno un secondo, il borgo era in pericolo. Lentamente iniziò ad allontanarsi dal pertugio, fece qualche passo indietro e…
una voragine si aprì sotto i suoi piedi e Ade cadde in un fosso profondo.
Doveva essere bello profondo perchè ci mise un pò prima di arrivare a terra.
Per sua fortuna cadde su un soffice letto di paglia  che attutì la caduta e gli permise di sopravvivere senza un graffio.
Il vestito invece… beh era un disastro, pieno di strappi, buchi, sporco e sudicio da far davvero schifo.
Sua madre non l’avrebbe mai perdonata.
Ma dove si trovava? Sembrava che fosse finita in un labirinto, non riusciva a riconoscere dove si trovasse, nemmeno sapeva della sua esistenza. Forse suo padre saprebbe…
Suo padre! Doveva andare ad avvertirlo!
Quei traditori di Bonaccorso e Ranieri stavano per far entrare i Normanni nel borgo per saccheggiarlo e depredarlo, suo padre doveva venire a conoscenza del malfatto per organizzare le difese del borgo!
Ma come faceva ad avvertirlo da lì sotto?
Occorreva trovare l’uscita ma era più facile a dirsi che a farsi.
Ok, un passo alla volta, disse fra sè Ade. Un passo alla volta.

[/aesop_content] [aesop_parallax img=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/grotta-zinzulusa-castro-40.jpg” parallaxbg=”on” captionposition=”bottom-left” lightbox=”off” floater=”on” floaterposition=”left” floaterdirection=”none”] [aesop_content color=”#ffffff” background=”#333333″ columns=”1″ position=”none” imgrepeat=”no-repeat” floaterposition=”left” floaterdirection=”up” revealfx=”off”]Una fioca luce proveniva dal lato opposto del corridoio dove stava camminando.
Proveniva dal soffito, un buon auspicio, forse era il segno che lì ci fosse un’uscita.
Ade proseguì a camminare in quegli anfratti bui e umidi, molto probabilmente si trovava sotto il borgo e quelli erano vecchie grotte e sentieri scavati nell’antichità dagli Etruschi.
Suo padre spesso gli raccontava di storie e leggende su quell’antico popolo, su come avessero costruito con l’aiuto di fate e mostri giganti il borgo in una sola notte.
Ma Ade sapeva che erano solo favole, ormai lei era grande! Solo che amava stare ad ascoltare suo padre di fronte all’enorme camino della sala grande, vederlo muovere le braccia per descrivere mostri e avventure, rimaneva rapita dal suo racconto e spesso si addormentava sul tappeto mentre placidamente scoppiettava la legna sul fuoco.
D’improvviso un rumore sinistro catturò la sua attenzione. Proveniva dal fondo del sentiero che stava percorrendo.
Ade si nascose. Non credeva alle favole, è vero, ma ora aveva paura.
Che fosse il terribile orco delle caverne? O il verme mangiaterra? O il drago delle grotte?
Una debole luce si approssimava, mentre tra le mura del labirinto di pietra riecheggiavano sinistri passi di qualcuno che si avvicinava inesorabilmente.

[/aesop_content] [aesop_audio src=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/Wizardtorium-mp3-image.jpg” loop=”on” viewstart=”on” viewend=”off” hidden=”on”]

 

[aesop_parallax img=”https://www.visitfiumicino.com/wp-content/uploads/2017/01/29858241.jpg” parallaxbg=”on” captionposition=”bottom-left” lightbox=”off” floater=”on” floaterposition=”left” floaterdirection=”none”] [aesop_content color=”#ffffff” background=”#333333″ columns=”1″ position=”none” imgrepeat=”no-repeat” floaterposition=”left” floaterdirection=”up” revealfx=”off”]Una strana figura apparve dall’ombra, aveva in mano una torcia…
Era suo padre!
Ade corse ad abbracciarlo, spaventata e infreddolita.
“Ade, cosa ci fai qui nelle grotte? Non è posto per una fanciulla come te”,
“Padre perdonami ma mi sono perduta, volevo correre da te”,
“Correre? E perchè mai?”,
“Perchè vogliono attaccarci. I Normanni vogliono attaccarci”,
“I Normanni? Dove? E cosa ne sai tu dei Normanni?!”,
Ade raccontò tutto al padre, per filo e per segno, quello che gli era capitato, il grande spavento, la caduta e le grotte che aveva incontrato, il padre la prese tra le sue braccia, la baciò e l’accompagno all’esterno delle grotte.
Fuori era buio e i guardiani del borgo avevano acceso torce lungo tutti i sentieri del borgo.
La guardia era stata allertata.
I Normanni sarebbero arrivati ma avrebbero trovato qualcuno ad accoglierli grazie alla coraggiosa Ade!

Come sarà andata a finire?

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