Birdwatching nelle vasche di Maccarese


Le Vasche di Maccarese nonostante siano un ambiente creato dall’uomo presentano una ricca biodiversità con oltre 100 specie di piante. È possibile individuare quattro distinte zone vegetazionali: la vegetazione acquatica; le fasce ad eucalipteto (Eucalyptus globulus, Eucalyptus camaldulensis); il canneto a Phragmites australis (cannuccia di palude) con gli splendidi iris gialli (Iris pseudoacorus); i prati, lungo i sentieri che dividono le vasche, caratterizzati da fioriture notevoli come il narciso (Narcissus tazetta), l’Orchis laxiflora e il cengio molle (Abutilon theophrasti). Estese sono le macchie di rovo (Rubus fruticosus).

La fauna
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Oltre ai numerosi pesci (carpe, anguille, cefali, carassi) sono presenti anfibi come il rospo comune (Bufo bufo), il rospo smeraldino (Bufo viridis) e le rane verdi; segnalata inoltre la presenza della rana toro (Lithobates catesbeianus), introdotta. Tra i rettili è significativa la presenza della testuggine d’acqua (Emys orbicularis), della natrice dal collare e tassellata, e del biacco. Tra i mammiferi le presenze più importanti sono quelle della volpe, del riccio, della donnola, della talpa, dell’istrice, del toporagno e della nutria, quest’ultima introdotta.

L’avifauna, specialità dell’Oasi vasche di Maccarese
Foto di Paolo Taranto
Le Vasche di Maccarese grazie alla sorprendente naturalità raggiunta sono diventate un fondamentale punto di sosta e svernamento per moltissime specie di uccelli. Sono presenti tutto l’anno gallinelle d’acqua, germani reali, folaghe e tuffetti; durante l’inverno si possono osservare varie specie di anatidi come volpoche, alzavole, canapiglie, morette, codoni, moriglioni, mestoloni; numerosi i cormorani a testimonianza dell’abbondanza di pesce. Gli ardeidi sono rappresentati da aironi bianchi maggiori, garzette, aironi cenerini e guardabuoi; è facile imbattersi ed osservare il martin pescatore, il tarabuso (Botaurus stellaris) e il veleggiamento del falco di palude (Circus aeruginosus) intento alla caccia. In primavera aumenta la possibilità di vedere uccelli “di passo” come il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus) e l’airone rosso (Ardea purpurea). In autunno è il falco pescatore (Pandion haliaetus) il protagonista indiscusso intento a catturare i numerosi pesci presenti nelle vasche.

Contatti e orari

Tel. 06.6685487
il mercoledì e giovedì dalle 9:00 alle 12:00, oppure cell.  339/1588245
e-mail : macchiagrande@wwf.it
Prima di recarsi presso l’Oasi WWF Vasche di Maccarese i visitatori devono recarsi presso il centro visite dell’Oasi WWF di Macchiagrande, dove saranno fornite informazioni interessanti sulle aree del Litorale e verranno effettuate le pratiche relative all’ingresso all’Oasi. L’ingresso dell’Oasi di Macchiagrande si trova a Fregene sud, all’angolo tra via di Castellammare e via della Veneziana.

L’Oasi è aperta da gennaio a luglio e da settembre a dicembre (chiusa agosto), secondo le seguenti modalità:

DA SETTEMBRE A MAGGIO: aperta tutte le domeniche dalle ore 10:00 alle ore 17:00;
VISITE GUIDATE: Ultima domenica del mese unica partenze alle ore 10:30, con necessità di prenotazione.

GIUGNO, LUGLIO: domenica dalle ore 17:00 alle ore 20:00
VISITE GUIDATE:  Ultima domenica del mese unica partenze alle ore 18:00, con  necessità di prenotazione.

Per fotografi e birdwatchers l’Oasi Vasche di Maccarese è aperta tutto l’anno escluso il mese di agosto previa prenotazione telefonica; per concordare modalità d’accesso e costi chiamare il numero 339.1588245;
N.B. Nel caso in cui i giorni di apertura previsti ricadano in festività nazionali contattare anticipatamente la Direzione.

Come arrivare

L’ingresso si trova in viale di Campo Salino.
(Riferimento: l’entrata dista circa 600 m dall’asilo comunale “L’isola che non c’è” )